7 novembre 2020

Una storia senza risposte

Solo per voi.

Sì, voi che siete stati così pazzi da venire fin qui.


MINCHIO-FIABA


Una storia senza risposte

Perchè? Dove? Cosa? Chi?
Dubbi e incertezze di fiumi di domande sgorgavano incessantemente nell'immensa pletora di gente accorsa.
Tutti si guardavano dubbiosi l'un l'altro, nessuno aveva certezze e l'ignoto serpeggiava infido tra le file dei presenti.
Uno ad uno, i presenti, fecero richieste e appelli: a volte semplici, a volte complessi a volte mah...
Eppure nonostante ciò nessuno ebbe risposte.
Nessuno.

Fu il più grande convegno sulle domande mai fatto. Un successo davvero insperato

Fine

Morale della Fiaba:
I convegni sono bei posti dove incontrare degli appassionati di qualcosa

6 novembre 2020

Un pranzo travagliato

Un pranzo travagliato


Terzo giorno del mese di M'kraktag, Castello di Undragor.

Tetro e raccapricciante sul suo trono di morte, il potente Axabarantax osserva irato lo spettacolo di fronte ai suoi occhi. La tensione era alle stelle. Nessuno nell'intero regno osava neanche pensare cosa poteva aver generato l'ira di una creatura così malvagia da essere peggio della malvagità stessa.

Mentre anche gli dei si voltavano dall'altra parte Axabanrantax interrogò i poveri malcapitati.

Le vittime di turno erano tre servitori gobbi e puzzolenti, provenienti dalle cave di fango a nord del castello: esseri gobbi e brutti, intelligenti come un geranio ma meno di una mattonella. I tre rispondevano, rispettivamente, ai nomi di: Undro, Tendro e Gino.

Axabanrantax: "Tu, con la faccia tonda. che ora è?"

Undro: "La settima ora dopo l'alba, o sommo padrone"

Axabanrantax: "Bene. Tu, con le braccia pelose: dove mi trovo solitamente a quest'ora?"

Tendro: "Nella sala grande, vostra immensa malvagità"

Axabanrantax: "Giusto. Tu che sembri il più stupido di tutti: cosa faccio di solito in questo frangente?"

Gino: "Credo... credo che pasteggio, o voluttuosa malvaggiezza"

Axabanrantax: "..., diciamo che è corretto..."

I tre tenevano lo sguardo puntato a terra, mentre l'aura minacciosa del loro signore si faceva quasi palpabile. Axabanrantax si alzo cammino verso i tre, gli girò intorno osservandoli con attenzione e poi tornò sul suo trono.

Axabanrantax: "Bene. All'ombra delle vostre risposte ho ora una domanda per voi: dov'è la mia pizza?"

E all'udire di ciò fu terrore in ogni angolo del regno.


5 novembre 2020

Un tipo depresso

Nonostante tutto, nonostante i tentativi degli illuminati e nonostante non abbia fatto sapere al contadino quanto è buono il formaggio con le pere ecco a voi:


MINCHIO-FIABA


Un tipo depresso


Molto tempo fa in un luogo lontano lontano, viveva un uomo depresso. Era depresso quasi per definizione e si era raggiunta la conclusione che non potesse essere altrimenti.

I suoi compaesani, che erano brave persone, facevano tutto quello che era in loro potere per aiutarlo: lo motivavano, lo incoraggiavano, gli stavano accanto e si preoccupavano per lui. Insomma una situazione ideale.

Tranne per un particolare: l'uomo era una depressione geografica. In effetti suo padre era un imboccatura di un piccolo inghiottitoio in un area carsica mentre sua madre era una umile mappa politica del kirghizistan.

Questa situazione infastidiva molto il tipo che si era depresso, ma non come tutti pensavano, generando nell'uomo reazioni inconsulte ed un profondo amore per il formaggio spalmabile; questa sua passione per lo spalmare formaggi fu proprio la sua salvezza.

Rimboccandosi le maniche decise di studiare senza sosta: si impegnò strenuamente, lavorò duro e studiò fino a farsi sanguinare gli occhi. Ma tutto venne finalmente ripagato quando, divenuto ormai ricco, comprò il vecchio villaggio dove viveva e si vendicò cacciando tutti, radendolo al suolo e facendoci un bel parcheggio gratuito (non era mica un mostro).

Fine.


Morale della Fiaba:

Studiare la geografia è importante, soprattutto per l'incolumità delle vostre abitazioni.

8 novembre 2013

Manco Quark faceva sti scoop

Manco Quark faceva sti scoop

Cuarc


Anche tu impara di più sulla Scienza!!

Il Mirpoclo Trucis Antrpiadis, comunemente detto "Froppo" è un animale dal comportamento assai bizzarro.  Nonostante la mole enorme suole comportarsi come se fosse di almeno due taglie più piccolo il che, spesso, provoca situazione comiche ed assai divertenti.
La struttura massiccia e muscolosa del Froppo è accompagnata dalla sua incredibile dolcezza, l'unico problema è che il Froppo non lo sa e continua a schiacciare e spappolare tutte le creaturine dolci e piccoline che incontra. La cosa non è un problema ma molti cacciatori lamentano di tornare a casa con stivali molto sporchi e di aver avuto incidenti dovuti agli scivoloni sui resti dei poveri animalini.

Il Froppo vive spesso in coppia, cosa spesso vera, tranne quando è presente sua suocera, che come tutti gli animali monogami sanno, è un grosso problema.
Problema che l'animale ha risolto brillantemente, nonostante una dimensione del cefalo assai ridotta, semplicemente applicando un basilare principio: Se una cosa non la vedi non esiste. Ergo il Froppo ha sviluppato una capacità naturale che lo porta a diventare completamente cieco ogni qualvolta si presenta la suocera nella sua tana.

Durante il periodo degli accoppiamenti il Froppo non va tanto per il sottile, ma non è nemmeno troppo rude (le femmine sono estremamente vendicative e hanno a portata di mano il numero della mamma). Esso si avvicina alla femmina prescelta seguendo queste semplici regole: si assicura che la mamma della femmina prescelta non sia in vista, e porta sempre con se un fresco mazzo di fiori.
Il padre della femmina prescelta non è scomparso: se ne sta tranquillamente nascosto in lontananza a godersi la scena di un altro Froppo che finisce nella trappola.

Il Froppo è un animale dalle notevoli capacità e che avrebbe anche potuto conquistare la catena alimentare, ma avere a che fare con la propria suocera e sopravvivere è già un traguardo ragguardevole.

18 ottobre 2013

E anche loro usano il bagno!

Volete che i vostri bambini dormano felici e facciano bei sogni?
Allora evitate di leggergli la prossima fiaba!!


MINCHIO-FIABA


Giganto, il gigantesco gigante

Tanto tempo fa su di un gigantesco pianeta esisteva una gigantesca razza di gigantesche persone che vivevano in gigantesche case di giganteschi mattoni. Essi vivevano felici nei loro giganteschi villaggi, al limitare di gigantesche foreste sotto un gigantesco sole che illuminava con i suoi giganteschi raggi delle gigantesche piante di grano.

Queste sterminate e gigantesche distese di gigantesco grano, venivano mietute da gigantesche falci, usate con gigantesca maestria da giganteschi contadini che raccoglievano giganteschi chicchi di gigantesco grano, mentre ogni tanto si asciugavano le gigantesche fronti dalle gigantesche gocce di sudore dopo aver tolto giganteschi cappelli.

30 luglio 2013

E dopo un anno di attesa... MINCHIO-FIABA!!!

E dopo un anno di attesa,
dopo ben 365 giorni,
dopo ben 8760 ore,
dopo ben 525600 minuti,
dopo ben 31536000 secondi

Ritornano le minchio-fiabe!!!

MINCHIO-FIABA


Le goliardiche imprese del giovine Panpiero

Tanto tempo fa in una landa desolata, alcune mucche partecipavano all'ormai internazionale "Torneo di Briscola Peppozzi", uno dei tornei di briscola più famosi al mondo, tant'è che celebrità di ogni sorta vi si recavano nella speranza di essere immortalate durante l'incredibile evento.

Tra questo goliardico gruppo di mucche vi era Panpiero, che in realtà non era neanche una mucca e sinceramente nemmeno un gran giocatore di briscola, figlio adottivo della mucca Gina.
Panpiero era un baldo giovine dalla crine lunga e fluent... scusate quella era la pubblicità dello shampoo. Dicevo, Panpiero era un giovine basso, tarchiato, peloso e puzzolente che suoleva giocare a briscola tutto il giorno perdendo puntualmente anche quando giocava da solo col morto.

29 luglio 2013

Arti Marziane

Tanto tempo fa in un paese lontano qualcuno inventò le arti marziali.
Disciplina e autocontrollo erano caratteristiche fondamentali, e con l'allenamento aiutavano a rafforzare lo spirito e il corpo.

STRONZATE!!

In realtà era tutta una scusa per imparare a spaccare assi di legno per fare i fighi alle feste!!